SANTA MARIA 
DEL MONTE

#walkingaround

Le fonti non riportano l’anno di edificazione della Chiesa della Madonna del Monte; certamente è antichissima per fondazione, come si deduce da alcuni documenti del 1277. 

Sempre le fonti riportano che durante il dominio dei Monforte, che hanno poi dato il nome al Castello, la chiesa fosse addossata alla quinta torretta, nella stessa posizione attualmente visibile. Questa collocazione lascia dedurre che avesse la funzione di cappella e luogo di sepoltura per i membri delle famiglie feudatarie del castello.

Alcuni studiosi datano la fondazione della chiesa agli inizi del ‘300, in rapporto di diretta dipendenza dalla fortezza; altri invece suppongono che sia stata costruita nell’XI secolo. Il decesso di un arciprete nel 1277, De Bonosmiro, appartenente alla chiesa della Madonna del Monte, accredita infine una fondazione precedente a tale data.

Incerto è lo stile originario della chiesa. Alcune tesi ipotizzano un primitivo stile gotico, che confermerebbe la sua costruzione intorno al 1300, ma questa ipotesi non trova conferma alcuna nell’aspetto odierno.

Il restauro ha infatti privilegiato uno stile romanico, confermando, quindi, la sua fondazione intorno all’XI secolo. In tal caso si può ipotizzare che l’originaria struttura romanica abbia subito interventi di linguaggio gotico, come accadde ad altre chiese napoletane in periodo angioino. Come in altre chiese romaniche del capoluogo, anche questa presenta una facciata a capanna con tetti a spioventi.

Costruita con pietra di Vinchiaturo, presenta in facciata tre portali, che introducevano alle tre navate originarie. Di particolare rilievo è il portale centrale, in stile gotico, costituito da due stipiti lignei e decorato da una lunetta affrescata, in cui è raffigurata la Vergine con il Bambino con uno sfondo paesaggistico, in cui si riconoscono agevolmente il Castello Monforte ed il Santuario stesso.

A decorare la facciata, sobria ed essenziale, contribuisce un rosone centrale ad imbuto.

Una piccola scalinata conduce all’interno della chiesa che, inizialmente, era divisa in tre navate. Attualmente la sua pianta è a navata singola: la sostanziale trasformazione ha modificato profondamente la struttura poiché all’interno dell’originaria navata sinistra, rispetto all’ingresso, vi è oggi collocata la scalinata di accesso al coro. Dalla soppressione della navata di destra si è invece ricavata una stanza, oggi dedicata a Padre Pio da Pietrelcina, che vi dormì per un breve periodo. Al suo interno è collocata anche una tela che lo raffigura, opera realizzata dal pittore campobassano Amedeo Trivisonno nel 1972.

La restante parte delle navate laterali è stata convertita in cappelle, che si affacciano sulla navata centrale. Le cappelle sono decorate a stucchi e presentano la volta a botte, con finte finestre laterali.
Significativo è l’altare maggiore, datato 1964, realizzato con marmi policromi, alle cui spalle si apre una nicchia che conserva la statua della Madonna del Monte, sovrastata dallo stemma della città di Campobasso.

Impossibile non notare i numerosi affreschi che abbelliscono l’interno, tutti realizzati dal Maestro Trivisonno. Alle spalle dell’altare vi è l’opera denominata “Gloria di Maria con coro degli Angeli” (all’interno della quale furono ritratti alcuni devoti campobassani con le fattezze degli angeli), mentre sulle pareti laterali spiccano i “Misteri del Rosario”.