SANT'ANTONIO
ABATE
#walkingaround

Con molta probabilità nel secolo XVI l’edificio esisteva già da parecchio tempo, in quanto frutto della ristrutturazione di un antico oratorio dipendente dalla Chiesa di Santa Maria de Fora, distante appena qualche chilometro dalla città.

Agli inizi del 1300 fu il primo ospedale di Campobasso, forse amministrato dai frati dell’Ordine di San Lazzaro e nel 1354 divenne sede della Confraternita dei SS. Antonio e Leonardo abati. La Chiesa è stata "inserita" nei locali che all'epoca ospitavano l'oratorio, mentre l'attuale sacrestia, posizionata nei locali esterni presenti alla sinistra della chiesa, ospitavano l'antico ospedale.

Nel 1509 i Trinitari entrarono in possesso del locali e nel 1572, sui resti del vecchio edificio, eressero l’attuale chiesa, diventando sede della congrega dei SS Antonio e Leonardo abati, i cui affiliati erano contadini ed artigiani.

Nel 1809 la congrega fu sciolta, ma nel 1829 la chiesa divenne sede della Parrocchia di Sant’Angelo e Mercurio.

Percorrendo tutta la Via Sant’Antonio Abate, da Largo San Leonardo, la si troverà giusto di fronte, una volta attraversata la Porta “della Chiaia”.

In seguito ad una pesante ristrutturazione, la chiesa si presenta con una facciata liscia, con un rosone centrale ed un portale sormontato da architrave, leggermente decorato da piccole lesene con motivi floreali e volute.

Sulla facciata laterale è ancora possibile notare una porta in stile gotico, di cui resta solo un arco a sesto acuto a seguito della muratura del portale di legno, finemente intagliato.

Attraversando il portale centrale si accede alla chiesa, composta di una sola navata a pianta rettangolare. Superato l’ingresso si possono ammirare due acquasantiere rinascimentali: una reca una croce scolpita, mentre l’altra presenta un calice con l'ostia.

Facendo qualche altro passo lo sguardo sarà catturato dai quattro altari laterali costruiti in marmo e legno. Sul lato sinistro vi è quello dedicato a San Benedetto, al di sotto del quale fu rinvenuto un ambiente pieno di ossa, probabilmente a seguito dell’utilizzo come cimitero da parte dei frati; il secondo altare è invece sormontato da quattro pregevoli tele ad olio.

Sul lato destro è collocato l’altare del “Crocifisso” e quello dedicato a Sant’Antonio, sul quale è posta una nicchia che accoglie la statua del santo, contornata da dipinti che raffigurano episodi della sua vita.

I quattro altari in marmo, tutti sormontati da tele a olio rinascimentali e statue di differenti epoche storiche, si presentano incastonati in pale lignee baroccheggianti, tanto da conferire alla chiesa il “titolo” di più alta testimonianza del barocco molisano.

L’area dell’abside, separata dall’aula della chiesa da un arco a tutto sesto, accoglie l’altare maggiore del 1748.

Sul presbiterio inizialmente si trovava una cupola; nel corso degli anni, per problemi di stabilità, si decise di toglierla ed appiattire il soffitto.E’ possibile, però, ammirare adesso gli affreschi del pittore molisano Leo Paglione, raffiguranti l’Agnello Pasquale ed I Quattro Evangelisti.

Come ultimo elemento da portare all’attenzione, c’è il meraviglioso organo ligneo del 1696.